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Il 2021 sarà l’anno delle esplorazioni spaziali

Dal prossimo sbarco sulla Luna fino alla colonizzazione di Marte: ecco i piani dell’industria aerospaziale tra America e Cina.

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Il 2021 sarà l’anno che segnerà un decisivo passo in avanti nell’esplorazione spaziale. Il Washington Post1 traccia un quadro entusiasmante dei piani di NASA, SpaceX, Blue Origin, Virgin Galactic che rendono conto di quanto l’industria spaziale stia spingendo per portare l’umanità verso un nuovo inizio, fino a un decennio fa plausibile solo nei racconti di fantascienza.

Dopo il successo dello storico lancio2 della capsula Dragon che a maggio scorso ha trasportato gli astronauti della NASA, Robert Behnken e Douglas Hurley, sulla Stazione Spaziale Internazionale, SpaceX si appresta a partire con due nuove missioni: Crew-2, il cui lancio previsto in primavera dal Kennedy Space Center in Florida trasporterà in orbita quattro astronauti, e Crew-3, pianificata in autunno. Se tutto andrà come previsto, SpaceX con i suoi vettori di lancio e i moduli di trasporto diventerà definitivamente il successore dello Shuttle.

Forse è meno noto il fatto che nel corso del 2020, ben 14 missioni di SpaceX sono state destinate al progetto Starlink3, il network di satelliti voluto da Elon Musk per fornire l’accesso ai servizi Internet nelle aree remote ma che in futuro potrebbe ampliarsi anche alla fornitura di servizi commerciali all’utenza consumer. Il progetto prevede la messa in orbita di ben 12.000 satelliti, ad oggi ne sono stati lanciati 900. Per rendersi conto della significatività di questi numeri basta considerare il fatto che dal 1957 in poi, dall’alba dell’era dell’esplorazione spaziale fino ai giorni nostri, sono stati lanciati in orbita 10.490 satelliti4 (di cui 6.090 ancora in orbita). Ci sono voluti 63 anni: SpaceX conta di completare la sua costellazione in meno di un decennio.

C’è poi il progetto più ambizioso che riguarda lo sbarco dell’uomo su Marte e la successiva colonizzazione. Il sogno di Musk è quello di stabilire sul pianeta una colonia di un milione di abitanti5 entro il 2050. Forse la deadline è un po’ troppo sfidante, se non del tutto irrealistica, però la strada è ormai tracciata e se tutto andrà secondo i piani, potremmo vedere il primo uomo sulla superficie di Marte entro la fine del decennio. I test sulla Starship6, la nave che condurrà gli astronauti nel viaggio verso il pianeta rosso (le sue forme ricordano quelle delle navicelle spaziali immaginate nella letteratura di fantascienza degli anni Sessanta), sono in corso e le aspettative di raggiungere l’orbita terrestre entro la fine del 2021 restano altissime.

La NASA ha investito 135 milioni di dollari nel progetto Starship con l’obiettivo di riportare, come primo passo, gli astronauti sulla Luna. L’amministrazione Trump ha esercitato notevoli pressioni sulla NASA per accelerare la timeline di sviluppo del piano che prevede un nuovo atterraggio sulla Luna entro il 2024 con quello che è stato definito il progetto Artemis che farà sbarcare la prima donna7 sulla superficie del nostro satellite. La NASA ha stanziato 3,3 miliardi di dollari per arrivare a questo ambizioso traguardo entro la deadline stabilita anche se non è chiaro quanto il cambio di presidenza influirà sulla sua realizzazione. Alcuni fonti ufficiali dei Democratici hanno confermato al Washington Post la volontà di mantenere il piano ma con una nuova timeline più realistica, entro il 2028. I primi test della navicella Orion dovrebbero concludersi entro la fine del 2021.

Intanto il rover Perseverance è in viaggio verso Marte e il touchdown è previsto entro il prossimo 18 febbraio. Perseverance esplorerà il cratere Jezero nei pressi dell’equatore sulla cui superficie, una volta, c’era un lago. Le evidenze scientifiche della presenza in passato di acqua su Marte aprono un’infinità di congetture sulla possibilità (per nulla remota) che sul pianete ci fossero delle forme di vita.

La società Blue Origin, fondata venti anni fa e che fa capo a Jeff Bezos di Amazon, sta pianificando entro il 2021 il primo volo suborbitale8 della sua navicella New Shepard, con a bordo un astronauta. Entro la fine dell’anno prevede anche il primo test del lanciatore New Glenn che sarà alla base del razzo Vulcan Centaur della United Launch Alliance, una joint venture tra Boeing e Loackheed Martin.

La Virgin Galactic, fondata da Richard Brenson nel 2004, che dopo una serie di ritardi è pronta ad inaugurare l’era dei viaggi suborbitali per passeggeri entro la fine del 2021. A gennaio è previsto un ulteriore test del razzo LauncherOne a distanza di pochi mesi dal precedente quanto il lancio è stato annullato a causa dello spegnimento prematuro del motore principale a causa di un’avaria.

Infine non dimentichiamo la Cina: il suo ambizioso piano spaziale prevede, entro la prossima primavera, il lancio del primo modulo che costituirà la base della futura stazione spaziale permanente cinese che richiederà 11 missioni e due anni per la sua costruzione, la cui fine è prevista per il 2022. Ma non solo: il gigante asiatico ha fissato per il 2045 la deadline per la costruzione della prima stazione lunare permanente.

Insomma, sarà un anno davvero straordinario e forse se l’evoluzione tecnologica farà il suo corso come deve avremmo il privilegio di appartenere alla generazione che assisterà allo sbarco su Marte. Vengono i brividi, solo a immaginarlo.


  1. Washington Post, Here’s what’s to come from NASA, Elon Musk, Richard Branson and Jeff Bezos. From a rover landing on Mars to more human spaceflight missions, big projects are in the works. 
  2. Nasa, NASA astronauts launch from America in historic test flight of SpaceX Crew Dragon. 
  3. Space.com, Starlink: SpaceX’s satellite internet project. 
  4. ESA, Space debris by the numbers. 
  5. Inverse, SpaceX Starthip: Paving The Wayne ti Mars city. 
  6. Interesting Engineering, SpaceX’s Starship SN9 successfully completes tests to prepare for launch. After quick repairs, SpaceX Starship SN9 is on its way to a possibly soon upcoming launch. 
  7. NASA, Following a series of critical contract awards and hardware milestones, NASA has shared an update on its Artemis program, including the latest Phase 1 plans to land the first woman and the next man on the surface of the Moon in 2024. 
  8. WSJ, NASA makes Blue Origin eligible to launch future missions without crews. Jeff Bezos and his company’s New Glenn rocket, which hasn’t yet flown, get nod to potentially carry scientific payloads later this decade 

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