Come Bird ha licenziato più di 400 dipendenti in due minuti su Zoom

Venerdì scorso 406 dipendenti di Brid, circa il 30% del suo staff, hanno ricevuto un invito per un meeting su Zoom dal titolo generico COVID-19 UPDATE. Per chi non abbia mai sentito parlare di Bird, la società opera nel settore della mobilità urbana, attraverso la propria piattaforma online che mette a disposizione monopattini elettrici in oltre 100 città in tutto il mondo. Bird è salita alla ribalta della cronaca qualche mese fa, perché è stata la startup più veloce della storia a raggiungere lo status di unicorno, con una valutazione di 2 miliardi in meno di un anno1.

Ma torniamo alla prima mattinata di venerdì, quando con una buona mezz’ora di ritardo, il meeting ha inizio. Sulla schermata di Zoom non appare nessun volto, solo una voce di donna che attacca a parlare e dice (rivelazione da parte di un insider):

Il COVID-19 ha avuto un impatto enorme anche sulla nostra attività, che ha costretto il nostro team dirigenziale e il nostro consiglio di amministrazione a prendere decisioni estremamente difficili e dolorose. Una di queste decisioni è l’eliminazione di una serie di ruoli all’interno dell’azienda. Purtroppo il vostro ruolo è coinvolto in questa decisione.
Dot.la, The Inside Account of How Bird Laid off 406 People in Two Minutes via a Zoom Webinar

Fine. Il meeting che doveva durare mezz’ora è durato sì e no due minuti. 406 dipendenti licenziati in tronco, senza alcuna ulteriori spiegazioni. Anzi: sembra che il messaggio fosse perfino preregistrato2. Ecco a quello che si riduce il mito di gloria della Silicon Valley nella maggior parte dei casi: startup con valutazioni gonfiate, fragilissime, disposte a sacrificare il sacrificabile per garantire comunque un ritorno agli investitori.

E non dico che questa maledetta emergenza non possa giustificare certe misure drastiche, quando i ricavi si azzerano e i costi restano alti, ma mostrare almeno un briciolo di umanità verso le persone quello, forse, non costerebbe nulla.

NOTA DI CHIUSURA: se siete tra gli entusiasti utilizzatori di Zoom, ecco perché forse non dovreste utilizzarlo.


  1. Dot.la, Before the novel coronavirus brought the world to a halt, Bird had been on an exceptionally meteoric rise, even by the frothy standards of what now seems like a bygone era of venture capital that brought ever-ballooning valuations to all manner of companies. 
  2. @mjnblack, My friend just got laid off along with 400 other employees by dialing into a pre-recorded Zoom message. Her manager never even called to say goodbye. The virus may be out of your control, but how humanely you handle it is not. 

20 Commenti

  • Complimenti i tuoi contenuti mi invogliano sempre a leggere, non accade con nessun altro, anzi, molta noia in giro !
    • Ottimo articolo! (Piccolo refuso brid -> bird)
      • Non capisco cosa ci trovi di strano. Quando decidi di lavorare per una startup lo fai ben conoscendo rischi e oneri a livello di carico di lavoro e requisiti di tempo. A fronte di cio' la retribuzione e' mediamente il 50% piu' alta dello stesso ruolo in una compagnia well-established. E questo avviene di solito per ruoli che non hanno problemi a ricollocarsi. Parlo per esperienza diretta e assolutamente soddisfacente.
        • Non ci trovo niente di strano. Facevo una considerazione sulle modalità. Apprezzo che ci siano persone come te impassibili di fronte a queste cose perché vuol dire che avete la maturità di affrontarle senza assorbire il colpo se mai vi doveste trovare in una situazione simile. È una grande qualità, questa.
      • sono d'accordo sulla non corretta modalità utilizzata, mentre non sono d'accordo con te sul licenziamento. E' proprio questo meccanismo che permette di avere variazioni di PIL considerevoli. Cosi come perdi il lavoro lo ritrovi magari in Zoom. Certo tocca reinventarsi aggiornarsi alla grande ma la storia che un lavoratore per 40 anni debba fare quello che ha fatto il primo giorno è proprio quella che incide sulla crescita.
        • per carità il tuo ragionamento ha senso ma deve essere contestualizzato prima di tutto al paese. In Italia purtroppo tutti sappiamo che non è così. In USA, visto il caso specifico, la "dinamicità" del mondo del lavoro in realtà ha un costo sociale altissimo. Qui ho riportato quello che sta succedendo: cominciano a chiedersi se forse il modello europeo di tutela del lavoro non sia migliore. Ti segnalo questo post che ho scritto qualche giorno fa.
      • Io ho vissuto due layoff (e non erano start up) e il trattamento non è andato molto lontano da questo. Alla fine sei un numero, null'altro.
        • Ci sono aziende migliori di altre, senza dubbio. E parlo di umanità che andrebbe sempre riservata a chiunque, anche nei momenti più strazianti.
      • Almost Black Mirror
        • non c'e' piu' il posto di lavoro, e l'hanno comunicato. chi vuole parole di conforto puo' andare dalla mamma.
          • non è questione di conforto. Ma come dicevo sopra ammiro chi come te ha questa maturità. Perché vuol dire che semmai doveste trovarvi difronte a certe situazioni sarete pronti per affrontarle serenamente. Lo dico con profonda sincerità e ammirazione.
          • chiunque ha la partita iva e' a 0 incassi da un mese. e non sa quando vedra' il prossimo euro. e' gia' cosi', per milioni di italiani e decine e decine di milioni di persone nel mondo.
          • certo. Ma c'è una differenza tra un professionista con la partita iva e una società valutata 2 miliardi che fino a ieri sembrava potesse rivoluzionare la mobilità urbana.
          • se uno pensa che le societa' che lavorano nell'economia green ubbidiscano a leggi economiche diverse da chi produce acciaio, ben ... amen.
          • Quel che mi sembra stia dicendo tra le righe Lupetti è come sia davanti agli occhi di tutti che la bolla delle startup tecnologiche sta scoppiando rivelando tra l'altro come le loro valutazioni siano sostanzialmente finte e gonfiate, dato che aziende normali con frazioni del loro fatturato resistono ancora. Magari perché sotto sotto sono enormemente più solide di quanto appaiano Bird e compagne? Forse eh.
        • Sono le stesse aziende con le sedi in Olanda e Irlanda che non pagano un euro di tasse. Gli stessi stati che adesso ci vogliono affossare. Ancora una volta la finanza mafiosa fa soldi sulla vita dei più poveri
          • Mi ricorda un film...
            • è il mercato baby. Considera inoltre che ci troviamo dall'altra parte dell'oceano in cui è facile si farsi licenziare ma altrettanto lo è farsi assumere. Morale della favola, si chiude una porta e si apre un portone.
              • Ciao Antonio, complimenti per il nuovo blog. Leggevo sempre Woork Up e sono contento di poterti rileggere qui. A presto!
                • Mi ricordo di quando facevi i primi e isolati commenti critici sulle startup e sui guru che spargevano ottimismo digitale. Non sei cambiato, e per fortuna continui a mantenere uno sguardo lucido ed etico sulla realtà digitale, che condivido in pieno.