Stati Uniti, effetti del lockdown: + 3,3 milioni di disoccupati in una settimana

Il Dipartimento del Lavoro americano ha annunciato che nell’ultima settimana 3,3 milioni di persone hanno presentato domanda di disoccupazione. il precedente record settimanale risale al 1982, durante la recessione che attraversò il paese agli inizi degli anni ’80, ed era di “appena” 695.000 richieste 1.

Secondo David Autor, economista del MIT chiudere l’intero settore dei servizi è “altamente appropriato” e deve essere assolutamente fatto per rallentare la diffusione dell’epidemia.

It’s impossible to know how the world is changing. It isn’t like anything we’ve seen in a hundred years.
David Autor, MIT economist

Per quanto i numeri che ho riportato all’inizio possano dipingere una grave situazione, la realtà è ben peggiore, perché nel conteggio non sono inclusi i lavoratori part-time, gli autonomi e quelli della gig economy.

Sulla base delle stime secondo cui, nel secondo trimestre dell’anno che si concluderà a giugno, l’economia del paese subirà una contrazione del 25%, gli economisti ritengono che il numero di posti di lavoro persi entro l’estate solo negli Stati Uniti potrebbe aggirarsi intorno ai 5 milioni.

Per i milioni di americani che nelle ultime settimane si sono ritrovati senza lavoro, questo brusco e doloroso cambiamento ha portato un profondo senso di disorientamento.
New York Times2

Il capo della FED di St. Louis prevede che il tasso di disoccupazione del paese possa raggiungere il 30%, dieci volte superiore al valore del 3,2% di febbraio, con un calo del PIL del 50%.

Se sono bastate due settimane a ridurre in questo stato una delle maggiori potenze del pianeta le ripercussioni globali sulle economie più fragili, come quella Italiana, sono inimmaginabili.

In molti stanno paragonando la situazione generata della diffusione globale dell’epidemia di coronavirus a quelli del dopoguerra, con un’unica differenza: che allora uscivamo da cinque sanguinosi anni di tragedie e distruzioni. Oggi sono bastate appena poche settimane per polverizzare quella parvenza di benessere in cui in molti, inconsapevolmente, galleggiavamo.

Vi segnalo anche questi post della scorsa settimana:


  1. MIT Technology Review, The official jobless numbers are horrifying. The real situation is even worse. 
  2. We Have Lost It All, The Shock Felt by Millions of Unemployed Americans – The New York Times 

3 Commenti

  • Io la vedo nerissima perché il problema è esteso a livello mondiale e in questo mondo iperconnesso gli effetti a cascata si riverberano ovunque. Se ne usciremo non sarà subito, visto che per adesso siamo tutti dentro questa situazione di cui non se ne vede una rapida via di uscita.
    • In Italia ancora non se ne parla per non aggiungere ulteriore pressione all'opinione pubblica già vessata dalle notizie sui morti. Poco fa leggevo che abbiamo superato i 10.000. Penso però che gli effetti saranno dirompenti e ci trascineremo così per anni, molto peggio della crisi del 2008.
      • Sono un libero professionista e se non lavoro non fatturo, quindi non riesco non dico a vivere ma a sopravvivere. Vedete un po voi come posso sentirmi in questo momento. Quando finirà? Ci riprenderemo? Quanto dureremo così? Il modello consumistico a cui siamo abituati è arrivato al capolinea e questa pandemia ce lo sta dimostrando brutalmente. Spero di sbagliarmi ma non vedo un futuro tanto roseo davanti.