Il crepuscolo di Immuni

Alla fine, basterà la mossa di oggi di Apple e Google a placare una volta per tutte le polemiche sulla sfortunata app di tracciamento Immuni, semplicemente rendendola obsoleta. I due colossi tecnologici stanno distribuendo un nuovo framework per supportare i vari paesi a implementare le proprie applicazioni di tracciamento dei contatti per contenere la diffusione delle infezioni da Covid-19. Sviluppato come estensione più semplice e più veloce del precedente sistema lanciato ad aprile, il nuovo framework consentirà alle autorità sanitarie pubbliche di evitare il più ostico lavoro di sviluppo di un’applicazione autonoma: basterà semplicemente configurarlo sulla base delle esigenze di ogni singolo paese. In altri termini, l’applicazione sarà già integrata all’interno dei nostri telefoni, con buona pace di tutti.

As the next step in our work with public health authorities on Exposure Notifications, we are making it easier and faster for them to use the Exposure Notifications System without the need for them to build and maintain an app.

In termini semplificati, il sistema di notifica all’esposizione utilizza il segnale Bluetooth degli smartphone per determinare la vicinanza e la durata della prossimità di due telefoni, senza raccogliere la posizione o identificare gli utenti a cui essi appartengono. L’aggiornamento è già disponibile nella release 13.7 di iOS appena rilasciata mentre sarà per i dispositivi Android dovrebbe arrivare entro fine mese.

Le applicazioni di tracciamento esistenti non saranno interessate dal nuovo framework che non impedirà comunque ai singoli paesi di lanciare in futuro applicazioni custom anche se, forse in questo scenario, servirebbero a poco. L’introduzione del sistema segnerà probabilmente una più diffusa capacità di monitoraggio e la fine delle poco amate app di tracciamento la cui adozione in Europa è stata un mezzo flop. La possibilità infatti di accedere direttamente alla funzionalità di tracciamento, senza dover scaricare un’applicazione, incrementerà il tasso di adozione e la relativa l’efficacia in quanto, per funzionare al meglio, questo sistema necessita di un gran numero di persone che lo utilizzano. Un recente studio dell’Università di Oxford ha rivalutato e abbassato la stima sul numero di persone che dovrebbero utilizzare il sistema di notifiche dell’esposizione per renderlo efficace: circa il 15% contro il 60% di un precedente studio.

Da leggere

Sulle app di tracciamento del Covid-19

Leggevo stamattina un articolo sul Financial Times1 che riporta a grandi linee il quadro dello stato di utilizzo delle app di tracciamento del Covid-19 e in sintesi: la loro adozione è un mezzo flop. Intendiamoci, da quello che emerge la colpa non è dovuta al fatto che sono fatte male (almeno non alcune) ma più che altro a un mancato utilizzo consapevole da parte degli utenti.

In Francia, l’applicazione StopCovid, con 1,9 milioni di download e poco più di 1,8 milioni di attivazioni, nelle tre settimane dal lancio ha inviato appena 14 notifiche2 su 68 persone che l’hanno utilizzata per segnalare la propria positività al virus. L’app è destinata a supportare il lavoro di oltre 6.500 sanitari che hanno il compito di spezzare le catene di contagio, rintracciando anche attraverso le segnalazioni dell’app le persone potenzialmente esposte al contagio. Gran parte dello sviluppo è stato svolto da dipendenti del settore pubblico e solo per il 2020, il costo di gestione previsto dell’intero sistema si aggira intorno agli 1,3 milioni di euro.

In Germania, 12,2 milioni di persone, pari al 14% della popolazione, hanno scaricato l’app di tracciamento sviluppata da SAP e Deutsche Telekom per un costo complessivo di circa 20 milioni di euro. Dal lancio, secondo alcune indiscrezioni riportate dallo Spiegel solo 20-30 utenti hanno segnalato la propria positività al virus, mentre non è possibile quantificare il numero di notifiche inviate.

Secondo quanto riporta il Telegraph, il Regno Unito ha deciso di abbandonare il progetto dell’app NHS per il tracciamento dei contagi dopo che un audit ha rilevato che il sistema è in grado i tracciare solo 1 contatto su 25 sugli iPhone. Matt Hancock, il ministro britannico della sanità pubblica ha dichiarato che non è in grado di dire quando un’altra applicazione funzionante sarà disponibile.

In Italia, Immuni non riesce a far presa: è stata scaricata su appena 3,5 milioni di smartphone e non è ancora noto il numero ufficiale delle segnalazioni inviate.


  1. Financial Times, French give cool reception to Covid-19 contact-tracing app. 
  2. TechCrunch, Over the past three weeks, 1.9 million people downloaded the app on the App Store or Play Store. Out of those 1.9 million people, 1,814,048 users opened the app and activated StopCovid.