Zoom quadruplica i ricavi e il titolo vola a Wall Street

Mentre molti settori dell’economia globale faticano a mitigare gli effetti negativi dei lockdown imposti della pandemia, alcune aziende come Zoom Video Communication, che fa capo alla popolare piattaforma di video conferenza, hanno realizzato risultati record.

Nella secondo trimestre dell’anno i ricavi di Zoom sono saliti a 663,5 milioni di dollari, il 32% in più rispetto alle stime degli analisti che puntavano a 500,5 milioni. Se confrontati al dato dello stesso periodo del 2018 stiamo parlando di una crescita del 355% su base annua. L’utile netto del trimestre è stato di 185,9 milioni di dollari rispetto ai 5,5 milioni del secondo trimestre 2019.

Q2 2020Q2 2019
revenue663,5145,8
cost of revenue192,227,9
net income185,95,5
Risultati ed economici relativi alla seconda trimestrale del 2020 di Zoom Video Communication Inc.

Eric Yuan, CEO di Zoom, ha dichiarato:

Our ability to keep people around the world connected, coupled with our strong execution, led to revenue growth of 355% year-over-year in Q2 and enabled us to increase our revenue outlook to approximately $2.37 billion to $2.39 billion for FY21, or 281% to 284% increase year-over-year.
Eric Yuan

Per il terzo trimestre la società prevede tra i 685 e i 690 milioni di ricavi e per l’anno fiscale 2021 una crescita dei ricavi complessiva tra i 2,37 e i 2,39 miliardi di dollari. A ridosso della comunicazione dei risultati, il valore delle azioni della società, è cresciuto del 30%: l’attuale capitalizzazione di mercato è di 120 miliardi di dollari, 25 miliardi di più rispetto allo scorso anno. In pratica la società vale più di colossi come IBM e AMD1.

La popolarità di Zoom è esplosa nei primi mesi dell’anno, contestualmente alle restrizioni imposte dal covid-19 e l’applicazione, in pochi mesi, ha avuto una copertura mediatica intensissima, non sempre positiva. Ad aprile alcune aziende tra cui Google, Apple, SpaceX e Nasa avevano vietato ai propri dipendenti l’utilizzo della piattaforma a causa di significativi problemi di sicurezza. Una della falle più gravi riguardava il cosiddetto Zoombombing, un fenomeno in espansione in cui dei potenziali intrusi potevano dirottare le videochiamate mostrando ai partecipanti discorsi di odio, immagini offensive e pornografia.

É poi discutibile l’utilizzo che ne hanno fatto alcune aziende durante i momenti iniziali della pandemia: tra queste c’è Bird che ha licenziato più di 400 dipendenti, il 30% del suo staff, durante una call di 2 minuti sulla piattaforma.


  1. CNBC, Zoom’s market cap now stands at more than $120 billion, up from $25 billion a year ago. The company is now larger than IBM and AMD. 

Google vieta l’utilizzo di Zoom

Anche Google1, dopo Apple, SpaceX, Nasa e molte altre organizzazioni, ha vietato ai propri dipendenti l’utilizzo di Zoom a causa dei rilevanti problemi di sicurezza della piattaforma emersi nelle scorse settimane:

Our security team informed employees using Zoom Desktop Client that it will no longer run on corporate computers as it does not meet our security standards for apps used by our employees.


  1. BuzzFeed, Last week, Google sent an email to employees whose work laptops had the Zoom app installed that cited its “security vulnerabilities” and warned that the videoconferencing software on employee laptops would stop working starting this week. 

Cosa si prova ad essere licenziati in massa durante una videoconferenza su Zoom durante questa crisi

Dicono che il mondo dopo questa brutta esperienza del coronavirus sarà migliore, io non ne sono sicuro. Negli decenni passati, ad esempio, si è insistito su quanto fosse fondamentale l’aspetto umano delle Risorse Umane nelle aziende: dopotutto si ha sempre a che fare con persone, con le loro storie, i loro problemi personali che – come ribatto sempre ai più cinici – vengono prima di quelli lavorativi, ed è umano e comprensibile che sia così.

La tecnologia e la digitalizzazione hanno spinto i processi delle Risorse Umane a rinnovarsi, però attenzione: c’è sempre un limite di civiltà che forse non dovrebbe passare in secondo piano rispetto all’agilità di certi strumenti.

La scorsa settimana parlavo di Zoom e di come Bird, società che opera nel settore della mobilità urbana in oltre 100 città in tutto il mondo, lo abbia utilizzato per licenziare in videoconferenza più di 400 persone in due minuti. Il post ha avuto una certa risonanza, con migliaia di visite e diverse centinaia di condivisioni e ha stimolato un acceso dibattito sull’opportunità dell’utilizzo di certe modalità.

Ma quello di Bird non è un caso isolato. Protocol1 riporta un episodio simile che risale alla fine di marzo e riguarda TripActions, società che opera nel settore della prenotazione dei viaggi per aziende. Martedì mattina, circa 100 membri del customer support team e del customer success team si sono ritrovati su Zoom pensando di partecipare a una delle solite riunioni di coordinamento interno. Invece, secondo quanto riportato dal sito, la discussione riguardava il coronavirus e i suoi effetti sull’economia.

A un certo punto la donna che teneva la call ha annunciato alle persone in collegamento che erano tutte licenziate.

«People were crying and people were panicking» said one employee who was abruptly let go on the videoconference. «It was like 100 different videos of just chaos.»
Protocol

TripActions ha confermato 300 licenziamenti in tutto2, un quarto della sua forza lavoro totale.

Ecco, tornando alla nostra discussione iniziale, provo un secondo a immedesimarmi nei panni di chi subisce un trattamento simile e la sola idea non mi piace per niente. Qualcuno mi ha detto: di che ti stupisci? è il mondo che gira così, non c’è lavoro, resti a casa, se te le dicono in un modo o in un altro che differenza fa?

È un ragionamento condivisibile ma da cui trapela una certa indifferenza e insensibilità nei confronti di chi subisce questo genere di trattamento spersonalizzante. Mostrare un po’ di umanità non è mai sprecato. Proviamo a sforzarci ad essere persone migliori dopo questa prova, incominciando a trattare gli altri come se non fossero solo numeri sacrificabili o un mucchio di bit ricomposti in un’immagine senz’anima dietro a uno schermo durante una videochiamata.


  1. Protocol, What it feels like to be laid off on Zoom during this crisis 
  2. The Information, TripActions, a well-funded corporate travel startup, laid off nearly 300 employees in London, Sydney and six U.S. offices two weeks ago, many of whom were informed in a Zoom videoconference call. But their 133 colleagues in Amsterdam got to keep their jobs. 

Ecco perché forse non dovremmo utilizzare Zoom

Riguardo a Zoom1, la piattaforma di videoconferenza che sta letteralmente spopolando e che ho citato proprio ieri in questo post, riporto giusto un paio di dati:

valore di mercato35,16 miliardi
valore azioni126,01 $

Per fare una semplice considerazione, Zoom vale più di Ford (17,05 miliardi), Fiat Chrysler Automobile (9,55 miliardi) e Renault (4,75 miliardi) messe insieme. A novembre 2019 nelle contrattazioni al Nasdaq le azioni erano scambiate a 62 dollari: oggi hanno superato quota 126 dollari, segnando una crescita del 103%, anche se nei giorni scorsi hanno toccato i 160 dollari.

Nel trimestre novembre 2019 – gennaio 2020 ha riportato ricavi per 188,25 milioni, un reddito netto di 15,34 milioni e liquidità in cassa per 283,13 milioni.

Falle e gravi problemi di sicurezza

Cosa è accaduto però nel frattempo? Mentre nelle scorse settimane la sua user base è cresciuta a ritmi vertiginosi, spinta anche dagli effetti dell’epidemia di coronavirus, sono emersi alcuni dettagli non insignificanti sui bug e le vulnerabilità che affliggono la piattaforma.

Una della falle più gravi è quella che provoca il cosiddetto Zoombombing 2, un fenomeno in espansione in cui dei potenziali intrusi dirottano le videochiamate mostrando ai partecipanti discorsi di odio, immagini offensive e pornografia. Si tratta di un fenomeno talmente allarmante che l’FBI ha emesso un avvertimento sull’uso di Zoom, sconsigliandone l’utilizzo.

FBI warns of Teleconferencing and Online Classroom Hijacking during COVID19 pandemic. Find out how to report and protect against teleconference hijacking threats.
Twitter, @FBIBoston

Le verifiche hanno anche messo in luce l’opacità della politica di privacy dell’azienda, che le consente di raccogliere indiscriminatamente dati personali e inviarli a terze parti.3 «Forse, non dovremmo utilizzarlo», avvertono su TechCrunh e probabilmente dovremmo dargli retta.

Un report del team CitizenLab spiega come l’applicazione utilizzi un tipo di crittografia non standard e che le informazioni vengano dirottate su server cinesi. Piccola nota: secondo i dati riportati da The Intercerpt, Zoom avrebbe 700 dipendenti dislocati in Cina e che operano localmente attraverso tre società sussidiarie.

La morale? L’utilizzo di Zoom è altamente sconsigliato per i governi, le aziende, le università, le scuole, gli ospedali e tutti quegli enti e organizzazioni che gestiscono dati di importanza strategica o le informazioni personali di un gran numero di persone.

Solo per citare un esempio, Elon Musk con un’email inviata il 28 marzo ai 6.000 dipendenti di SpaceX ha espressamente vietato l’utilizzo della piattaforma per le videoconferenze e per lo scambio di informazioni interne. La NASA, uno dei più importanti clienti di SpaceX, ha adottato la stessa misura e da quello che si legge sui vari siti, sembra che Apple e molte altre organizzazioni stiano prendendo misure simili.

Insomma, se appartenete ai fan della prima ora e volete utilizzarlo fate pure: ma con un briciolo di consapevolezza in più e a vostro rischio.


A proposito di Apple, vi segnalo questo post iPad Segreto, che racconta alcuni curiosi e nostalgici retroscena sullo sviluppo del primo iPad nel lontano 2010.


  1. Wikipedia Zoom è una società di servizi di teleconferenza con sede a San Jose in California; fornisce servizi di conferenza remota che combina videoconferenza, riunioni online, chat e collaborazione mobile. 
  2. CNBC, More and more people have seen their video conferences interrupted by invaders on the trendy Zoom services in the past two weeks. 
  3. Bloomberg, Zoom acknowledged that it shares data with Facebook in a blog post on March 27. 

Come Bird ha licenziato più di 400 dipendenti in due minuti su Zoom

Venerdì scorso 406 dipendenti di Brid, circa il 30% del suo staff, hanno ricevuto un invito per un meeting su Zoom dal titolo generico COVID-19 UPDATE. Per chi non abbia mai sentito parlare di Bird, la società opera nel settore della mobilità urbana, attraverso la propria piattaforma online che mette a disposizione monopattini elettrici in oltre 100 città in tutto il mondo. Bird è salita alla ribalta della cronaca qualche mese fa, perché è stata la startup più veloce della storia a raggiungere lo status di unicorno, con una valutazione di 2 miliardi in meno di un anno1.

Ma torniamo alla prima mattinata di venerdì, quando con una buona mezz’ora di ritardo, il meeting ha inizio. Sulla schermata di Zoom non appare nessun volto, solo una voce di donna che attacca a parlare e dice (rivelazione da parte di un insider):

Il COVID-19 ha avuto un impatto enorme anche sulla nostra attività, che ha costretto il nostro team dirigenziale e il nostro consiglio di amministrazione a prendere decisioni estremamente difficili e dolorose. Una di queste decisioni è l’eliminazione di una serie di ruoli all’interno dell’azienda. Purtroppo il vostro ruolo è coinvolto in questa decisione.
Dot.la, The Inside Account of How Bird Laid off 406 People in Two Minutes via a Zoom Webinar

Fine. Il meeting che doveva durare mezz’ora è durato sì e no due minuti. 406 dipendenti licenziati in tronco, senza alcuna ulteriori spiegazioni. Anzi: sembra che il messaggio fosse perfino preregistrato2. Ecco a quello che si riduce il mito di gloria della Silicon Valley nella maggior parte dei casi: startup con valutazioni gonfiate, fragilissime, disposte a sacrificare il sacrificabile per garantire comunque un ritorno agli investitori.

E non dico che questa maledetta emergenza non possa giustificare certe misure drastiche, quando i ricavi si azzerano e i costi restano alti, ma mostrare almeno un briciolo di umanità verso le persone quello, forse, non costerebbe nulla.

NOTA DI CHIUSURA: se siete tra gli entusiasti utilizzatori di Zoom, ecco perché forse non dovreste utilizzarlo.


  1. Dot.la, Before the novel coronavirus brought the world to a halt, Bird had been on an exceptionally meteoric rise, even by the frothy standards of what now seems like a bygone era of venture capital that brought ever-ballooning valuations to all manner of companies. 
  2. @mjnblack, My friend just got laid off along with 400 other employees by dialing into a pre-recorded Zoom message. Her manager never even called to say goodbye. The virus may be out of your control, but how humanely you handle it is not.